La rivoluzione religiosa che ha cambiato la politica
“Le radici cristiane e culturali dell’Europa” - Relatore: Prof. Don Maurizio Ormas

1) Il Cristianesimo e la desacralizzazione del potere
 

Fin dal suo esordio, il Cristianesimo si segnalò per il riconoscimento esplicito del valore unico e singolare dell’essere umano. Lo considerò capace di autonomia nel rispondere alla chiamata di Gesù o nel rifiutarla, e di consapevolezza della propria dignità di figlio di Dio, per la cui salvezza Cristo è morto.
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2) Castelli, dame e cavalieri

In questo secondo incontro del nostro breve percorso prenderemo in esame la società feudale e il pensiero politico che tra il X e il XIII secolo la caratterizza, per scoprire come già allora si cercasse di dare forma teorica e pratica ai principi di uguaglianza, equità, giustizia e diritto, cooperando all’affermarsi dei diritti della persona.
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3) Re Cattolici, Alessandro VI, indios, conquistadores e la prima “Carta dei diritti umani”

Con la scoperta del Nuovo mondo, si profila un cambiamento d’epoca. La scoperta costringe tutti, governanti e intellettuali, a concentrarsi immediatamente non solo sulla destinazione e la proprietà degli sterminati territori che si andavano via via conoscendo, ma anche sulla legittimità della guerra di conquista e sui rapporti da instaurare con i loro abitanti.
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