una breve riflessione sul Vangelo della settimana

Spunti dai brani della liturgia domenicale - Don Walter Magnoni, direttore della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano e Gianfranco Fabi, giornalista economico, propongono ogni settimana una breve riflessione per il sito Ucid Milano sulla base di un pensiero tratto dalla liturgia di rito ambrosiano della successiva domenica.

29 novembre 2020

 

EPISTOLA Lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi 2, 14-16a

FFratelli, siano rese grazie a Dio, il quale sempre ci fa partecipare al suo trionfo in Cristo e diffonde ovunque per mezzo nostro il profumo della sua conoscenza! Noi siamo infatti dinanzi a Dio il profumo di Cristo per quelli che si salvano e per quelli che si perdono; per gli uni odore di morte per la morte e per gli altri odore di vita per la vita.

VANGELO Lettura del Vangelo secondo Giovanni 5, 33-39

In quel tempo. Il Signore Gesù disse: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha dato testimonianza di me. Ma voi non avete mai ascoltato la sua voce né avete mai visto il suo volto, e la sua parola non rimane in voi; infatti non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me».

Uno degli effetti collaterali del Covid-19 pare sia la perdita dell’olfatto e del gusto. L’emergenza spirituale che stiamo vivendo (per usare un’espressione cara al nostro Arcivescovo) rischia di non farci più sentire il “profumo di Cristo”. Papa Francesco, a proposito di olfatto, raccomanda che i pastori abbiano “odore delle pecore”. Penso anche a san Bonaventura che parla di “vestigia odorifera” di Cristo. Nella storia della spiritualità troviamo scritti significativi che ci aiutano a cercare Dio coi cinque sensi. Segnalo un testo che merita per linguaggio e contenuti: José Tolentino Mendonça, La mistica dell’istante.
Il nostro tempo ha bisogno di tornare a respirare il “profumo di Cristo” per riconoscere come nei Vangeli si celi una promessa di eternità che è “odore di vita per la vita”

(don Walter Magnoni)

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Il cammino dell’Avvento ha ancora al centro il tema della testimonianza. Scrutare le Scritture e non rendersi conto che il cammino della salvezza porta al Cristo è come fermarsi a guardare il dito senza accorgersi che indica la luna. C’è un modo formale, ritualistico, di essere cristiani. Importante, ma ancora più importante è l’incontro con una Persona, è accorgersi che Cristo è entrato nella storia di ciascuno. Una testimonianza difficile in una società contemporanea che, come diceva il card. Biffi, non crede più a nulla ed a disposta a credere a tutto. Una società del relativismo e del soggettivismo che si trasformano in un individualismo solitario lontano anni luce da quella fratellanza e condivisione che papa Francesco non si stanca di richiamare. “Fratelli tutti”, le parole iniziali e titolo dell’enciclica: basterebbero queste due parole per affermare una rivoluzione.
(Gianfranco Fabi)