una breve riflessione sul Vangelo della settimana

Spunti dai brani della liturgia domenicale - Don Walter Magnoni, direttore della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano e Gianfranco Fabi, giornalista economico, propongono ogni settimana una breve riflessione per il sito Ucid Milano sulla base di un pensiero tratto dalla liturgia di rito ambrosiano della successiva domenica.

domenica 27 Gennaio -

 

EPISTOLA Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 5, 33 – 6, 4

Fratelli, ciascuno da parte sua ami la propria moglie come se stesso, e la moglie sia rispettosa verso il marito.
Figli, obbedite ai vostri genitori nel Signore, perché questo è giusto. «Onora tuo padre e tua madre!». Questo è il primo comandamento che è accompagnato da una promessa: «perché tu sia felice e goda di una lunga vita sulla terra». E voi, padri, non esasperate i vostri figli, ma fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore.

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VANGELO Lettura del Vangelo secondo Matteo 2, 19-23

In quel tempo. Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino». Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Si celebra la festa della Famiglia ricordando la Sacra Famiglia di Gesù. L’episodio che il Vangelo richiama è quello del ritorno di Giuseppe, Maria e del loro piccolo in Israele dopo la fuga in Egitto. Colpisce leggere i Vangeli dell’infanzia perché si percepiscono le molteplici traversie che la famiglia di Gesù dovette affrontare. Dalla nascita in un luogo di fortuna, in terra straniera alla fuga in Egitto per evitare la strage dei bimbi compiuta dall’accecante gelosia di Erode. Anche il ritorno non è semplice: Giuseppe teme che il figlio di Erode possa far loro del male e si spinge in Galilea trovando abitazione a Nàzaret.

Gesù conosce bene le fatiche di tante famiglie: precarietà, emigrazioni, rifiuti, violenze. Eppure a Nàzaret potrà vivere un tempo di crescita in età, sapienza e grazia. Nàzaret rappresenta la vita nascosta di Gesù, la stagione della maturazione della propria missione, l’apprendimento del volere del Padre dentro una quotidianità apparentemente piatta, ma che in realtà si rivelerà un prezioso apprendistato agli anni della vita pubblica.

Oggi preghiamo per le famiglie, cellule vitali della società, che come quella di Gesù debbono affrontare la fatica di tanti imprevisti. Preghiamo per i genitori affinché non siano lasciati soli nella grande sfida educativa.

(don Walter Magnoni)

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“Fateli crescere nella disciplina e negli insegnamenti del Signore”: questo il monito di San Paolo ai padri dopo un drastico “non esasperate i vostri figli”. C’è in queste parole un forte richiamo all’importanza dell’educazione secondo due direttrici fondamentali: da una parte la disciplina, cioè l’avere un metodo chiaro e ben definito con precisi punti di riferimento, dall’altra gli insegnamenti del Signore, cioè quei valori etici e morali che sono indispensabili nelle scelte quotidiane delle persone. Quindi è importante il metodo, così come è altrettanto importante la capacità di valutare e distinguere con criteri di giudizio fondati e derivanti dalla fede. E’ forse questo un richiamo all’integralismo? Allora bisogna intendersi su che cosa siano gli insegnamenti del Signore. Il richiamo costante e continuo di Gesù è stato e rimane un richiamo all’amore. E così i principi del Cristianesimo possono, anzi devono entrare tra le fondamenta della nostra azione. E per guardare all’attualità si fa un gran parlare in questi giorni dei cent’anni dell’appello di Luigi Sturzo per lanciare il Partito popolare. Ebbene quell’appello ai “liberi e forti” si conclude affermando:  “Ci presentiamo nella vita politica con la nostra bandiera morale e sociale, inspirandoci ai saldi principii del Cristianesimo che consacrò la grande missione civilizzatrice dell'Italia; missione che anche oggi, nel nuovo assetto dei popoli, deve rifulgere di fronte ai tentativi di nuovi imperialismi di fronte a sconvolgimenti anarchici di grandi Imperi caduti, di fronte a democrazie socialiste che tentano la materializzazione di ogni identità, di fronte a vecchi liberalismi settari, che nella forza dell'organismo statale centralizzato resistono alle nuove correnti affrancatrici”. Parole di grande attualità, come di attualità rimane il nodo irrisolto dalla presenza politica dei cattolici.

(Gianfranco Fabi)

Carissimi Soci ed Amici

nei giorni scorsi stavamo preparando la consueta comunicazione sui programmi e le attività della nostra Sezione per i mesi di marzo ed aprile, quando l' aggravarsi  della pandemia provocata dal Covid-19 ci ha costretto a rimandare a data destinarsi ogni iniziativa ed attività incluso il Consiglio Direttivo.
Nel rispetto quindi del recente Decreto Ministeriale, vi comunichiamo che ci attiveremo a rielaborare tutti i nostri programmi quando la situazione, speriamo,  si sarà normalizzata e, comunque, per date successive ai primi giorni del prossimo mese di aprile.

Con i nostri migliori auguri di affrontare questo difficile periodo con tanta determinazione, ma anche con tanta serenità, inviamo a tutti i più cordaili saluti

Luciano Martucci e Luigi Bettonica. 

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