una breve riflessione sul Vangelo della settimana

Spunti dai brani della liturgia domenicale - Don Walter Magnoni, direttore della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Milano e Gianfranco Fabi, giornalista economico, propongono ogni settimana una breve riflessione per il sito Ucid Milano sulla base di un pensiero tratto dalla liturgia di rito ambrosiano della successiva domenica.

27 maggio – Santissima Trinità


VANGELO Lettura del Vangelo secondo Giovanni 15, 24-27

Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio.

Questo testo si colloca all’interno del grande discorso di Gesù prima della sua morte e dopo aver lavato i piedi ai suoi apostoli. Gesù parla del Paràclito, ovvero dello Spirito consolatore, che è il dono che egli farà nella sua glorificazione, quando effonderà sui fratelli il suo amore reciproco con il Padre. Questo Spirito testimonierà ai discepoli chi è Gesù e permetterà loro di conoscere chi è il Figlio e chi è il Padre. Ma questo Spirito donerà ai discepoli la forza di testimoniarlo. Infatti, dopo la morte di Gesù tutti gli Apostoli e le donne saranno presi dalla paura e si chiuderanno nel Cenacolo. Sarà fondamentale l’apparire loro di Gesù risorto e il dono dello Spirito per ridare vigore a persone paralizzate dalla paura.

Il verbo greco che si traduce con “verità” significa “togliere il velo”. Nel momento della morte di Gesù il velo del tempio si squarcia, ma sarà necessario il dono dello Spirito per rendere i testimoni di quegli eventi capaci di narrare con forza e vigore che Gesù è il Signore.
(don Walter Magnoni)

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Dare testimonianza. Che significato può avere la testimonianza evangelica nel mondo di oggi, nel nostro sistema economico e sociale? Papa Benedetto XVI nell’udienza generale il giorno dopo la pubblicazione dell’enciclica Caritas in veritate disse: “Preghiamo perché i credenti, che operano nei settori dell’economia e della politica, avvertano quanto sia importante la loro coerente testimonianza evangelica nel servizio che rendono alla società”. E questo perché “La carità nella verità è la principale forza propulsiva per il vero sviluppo di ogni persona e dell’umanità intera, è “il principio intorno a cui ruota la dottrina sociale della Chiesa, un principio che prende forma operativa in criteri orientativi”. E se è vero che la Chiesa, come più volte affermato, non mira ad offrire soluzioni tecniche alle problematiche sociali, è altrettanto vero che è compito dei cristiani portare avanti la logica del bene comune, un bene comune che è la dimensione sociale della carità. Testimonianza è allora mettere a frutto ciascuno i propri talenti, le proprie competenze, la propria professionalità in una logica di solidarietà e partecipazione.  

(Gianfranco Fabi)

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